
Fortuna i collaboratori hanno provveduto a rendere più che interessante questo numero dedicato ai Giochi Olimpici Invernali Milano- Cortina! Perché lo dico? Perché non ho alcuna dimestichezza con la neve e tantomeno con gli sport che si svolgono nella stagione fredda.
Essendo io un animale esclusivamente estivofilo, acquatico e marino, va da sé che non amo la neve. E- quando si dice che cani e padroni finiscono col somigliarsi- devo aver trasmesso queste mie peculiarità anche ai cani con cui ho vissuto. Nessuno di loro ha mai amato giocare con la neve: un’annusatina schifata e poi via, rapidamente a casa.
Paradossalmente, la mia prima collaborazione giornalistica l’ottenni con una rivista che si chiamava…NeveSport. Giuro. Dopo aver chiesto ad amiche e amici vari com’è fatto uno sci, a che serve la sciolina e altre domande idiote, mi arresi e aggirai l’ostacolo. Forte del mio lavoro ufficiale di insegnante, giocai in casa e pensai di parlare di quelle che erano appena nate per la gioia degli studenti: le “settimane bianche”. Il mio pezzo fu talmente apprezzato da richiedermene subito un altro sullo stesso argomento. Va da sé che quando, subito dopo, ebbi l’occasione di scrivere di cultura per il “Giornale del Popolo” di Lugano non mi sembrò vero.
L’episodio che confermò ufficialmente la mancanza di feeling con la montagna e la neve fu però un viaggio fra i monti con il fidanzato, ospiti a casa di una sua zia, sciatrice e arrampicatrice. Non feci in tempo ad arrivare che, chiamato il medico di famiglia, mi misero a letto. In breve, scoprii così di soffrire del cosiddetto “male acuto di montagna” (AMS, Acute Mountain Sickness), causato dalla ridotta pressione dell’ossigeno. Il tanto desiderato viaggio romantico si concluse due giorni dopo, con il rientro a Milano.
Detto quanto sopra, è superfluo spiegare perché per l’immagine di copertina sono ricorsa all’Intelligenza Aruficiale: non possiedo alcuna foto, in nessuna epoca della mia vita, tra la neve né con uno sfondo montuoso alle spalle. Rettifico: fa eccezione quella del mese scorso, scattata a Riga, in Lettonia. Ma essendo lì per lavoro, trascorsi praticamente tutto il tempo in hotel, per interviste e conferenze stampa.
Ecco perché un ringraziamento doppio va a tutti coloro che, con il proprio contributo, hanno fatto uno splendido lavoro per parlare di Milano- Cortina 2026. Un evento che non avrei mai potuto commentare senza il loro aiuto…
Minnie Luongo