Di Bruno Belletti – autore

Distendermi
sul prato
falsamente indorato
delle mie negligenze,
serrato,
inconsapevole,
fra le brecce sconfinate
del mio fantasticare,
smarrito in questo abbaglio
di sovranità
che è soltanto
chimera penosa,
mentre resto
abulico e muto
ad abitare
storie scipite,
a navigare
senza bussola
e stelle polari,
trame sfibrate
di bozze turbate,
stretto nei ceppi
dei miei atti mancati.
IPOTESI D’ESTASI

Incatenarmi
ai tuoi occhi,
sentirti
preda e padrona,
come un battito
caldo e struggente,
un paradiso che vorrei trattenere
caldo e struggente,
un paradiso
che vorrei trattenere .
IL SORRISO DELLA PACE

Fragile ponte,
delicata aiuola
da irrorare
ogni giorno,
sentieri
mai garantiti,
fiduciosa scommessa
su ignoti equilibri,
parole
gravide di senso,
silenzi profondi,
accoglienti,
eloquenti,
Ponte di luce
tra mani nemiche,
colomba ridente,
che spicca il volo
dell’impossibile,
stringendo ulivo
sempre verde,
sempre fidato.