Vasi canopi

Saper raccontare in maniera seria ed esilarante allo stesso tempo  come “si è catturati dal sistema scolastico” due volte (la prima all’asilo e poi dall’altra parte, come docente) richiede una scrittura unica e raffinata. Di Federico Maderno –  scrittore Sono stato catturato, una prima volta, la mattina di un giorno di novembre del 1967. Lo ricordo benissimo, anche se a quel tempo viaggiavo con i … Continua a leggere Vasi canopi

A scuola di recitazione per imparare l’italiano a New York (e non solo)

L’affascinante viaggio dell’attore Massimo Zordan che, seguendo la voce dell’anima, è volato dai palcoscenici italiani ai banchi di scuola americani, dove insegna la lingua attraverso il teatro a studenti di ogni età. Di Flavia Caroppo – giornalista, corrispondente da New York Raccontaci le tue origini nel teatro. Come hai iniziato questa avventura? «Riferendosi agli attori, il grande Totò una volta disse che “siamo venditori di … Continua a leggere A scuola di recitazione per imparare l’italiano a New York (e non solo)

Lapis: un termine che sa di ricordi di scuola

“Lapis” . Francesco Bellesia, autore di questo scatto, lo commenta così: La Matita, oggetto dimenticato, obsoleto, colmo di ricordi. Ma i bambini di oggi sanno che cos’è un lapis? Noi Over sì, almeno per la maggioranza, visto che alcuni dei nostri maestri la chiamavano così. Si tratta della comune matita in grafite, quella usata sia per scrivere sia per disegnare, semplice da cancellare con una … Continua a leggere Lapis: un termine che sa di ricordi di scuola

La prof dietro la lavagna

Quando si parla di scuola, mi sento sempre come se la maestra, quella maestra, mi avesse mandato dietro la lavagna, anche se nella mia vita scolare non ci sono mai finita Di Amelia Belloni Sonzogni – scrittrice «Ripeti con me: per una donna, l’insegnamento è l’ideale». Ho sentito questa frase tante volte che credo ne fosse imbibito il capezzolo materno, poi sia stata diluita nel … Continua a leggere La prof dietro la lavagna

Generazione F          Quante(troppe) cose da dire sul tempo che passa!

 Già, io che odio fare le scalette di ciò che devo scrivere (anche quando è necessario per l’indice di un libro o per un articolo), in questo caso- l’argomento mi ha sempre coinvolto tanto, incredibilmente fin da bambina quando, a soli 7 anni, realizzai che anche la mia vita aveva una data di scadenza e pertanto mi conveniva vivere il più intensamente possibile ogni momento- … Continua a leggere Generazione F          Quante(troppe) cose da dire sul tempo che passa!

Una giornata ad Arenzano

Non so risolvere l’eterno dilemma tra rimorsi o rimpianti, e neppure prendere una posizione, ma so che il tempo trascorso, in un caso o nell’altro, impone di non sbagliare più. Di Amelia Belloni Sonzogni  –  scrittrice I colori a Levanto questa mattina sono quasi sgargianti, nitidi e in contrasto, come un quadro di Matisse o Van Gogh, rari per essere il 7 agosto. Sul verde … Continua a leggere Una giornata ad Arenzano

Il Tempo: Un’elusiva battaglia tra Passato, Presente e Futuro

Ieri è storia… domani è un mistero… oggi è un regalo ed è per questo che si chiama presente. Le parole di “Kung-Fu Panda”, contengono una saggezza sorprendente e toccano un nervo profondamente radicato nella psiche umana: la nostra relazione con il tempo. Di Flavia Caroppo – giornalista, corrispondente da New York Come molte verità universali, la frase pronunciata dal Maestro Oogway, la tartaruga del … Continua a leggere Il Tempo: Un’elusiva battaglia tra Passato, Presente e Futuro

Generazione F      Quando l’orologio va al contrario

 Ripropongo qui un mio Editoriale di oltre tre anni fa dove affrontavo l’argomento “tempo”. Le mie considerazioni a riguardo restano le stesse, se non ancor più rafforzate, e pertanto le trascrivo volentieri in questo numero. (M. L.) C’è un film che mi affascina: “ll curioso caso di Benjamin Button”. Un orologio con le lancette al contrario è legato al sortilegio di un bambino che nasce … Continua a leggere Generazione F      Quando l’orologio va al contrario