Perchè siete ancora in Italia?

Nel numero n. 4 del magazine il nostro prestigioso corrispondente dalla Thailandia NICOLA FORCIGNANO’ nella sua rubrica #Cose dall’altro mondo poneva un semplice quesito a tutti i lettori: perchè non abbiamo ancora abbandonato l’Italia? A chi fosse sfuggito l’articolo, eccolo qui di seguito. Fra pochi giorni, sul n. 5 di “Generazione Over 60”, la seconda parte. Da non perdere assolutamente.

Cari lettori che, come me, vi siete ritirati dal lavoro – o vi hanno ritirato – e, ora, a frutto dei tanti versamenti fatti, percepite la vostra meritata pensione, che ci restate a fare in Italia? Sì, è il nostro Paese, lo amiamo, ma non per questo siamo costretti a viverci. Credetemi, se ne può tranquillamente fare a meno. Sono sei anni che vivo dall’altra parte del mondo e sopravvivo benissimo.

Io ho scelto di trasferirmi a Phuket, un’isola della Thailandia dove il modo di vivere, le abitudini e le opportunità sono addirittura diverse da quelle del resto del regno. Un’isola sulla quale c’è tutto quanto – o poco meno- uno possa volere. Ma se provate a sedervi davanti a un mappamondo scoprirete che le mete possono essere davvero tante. Non spetta certo a me suggerirvele. Io non voglio dirvi dove andare, ma perché andare via dall’Italia. Cominciamo dalla soluzione più facile del problema maggiormente sentito da ogni essere umano: avere più soldi in tasca. Quanti? Semplice, la vostra pensione senza le trattenute fiscali che ogni mese fanno sensibilmente “dimagrire” quanto vi è dovuto. Come? L’Italia ha firmato con molti altri Paesi una convenzione per evitare ai cittadini residenti all’estero una doppia imposizione fiscale. In soldoni, perché di questo si tratta, pagate le tasse sulla vostra pensione unicamente dove avete la residenza. Inutile commentare: un bel vantaggio. Specialmente se scegliete una nazione che ha una bassa imposizione fiscale e un costo della vita inferiore all’Italia. In questi mesi s’è parlato molto del Portogallo e delle vantaggiose agevolazioni fiscali per i pensionati che vogliono andare a vivere là. Il Portogallo è a poche ore di volo dall’Italia, una meta che permette, a chi teme di soffrire di nostalgia, frequenti ritorni in Patria.

Io ho preferito i Tropici, perché volevo l’estate tutto l’anno. Mi affascinava l’idea dell’eterna vacanza. Per dodici mesi la stessa temperatura: dai 26 ai 39 gradi. Ogni giorno la certezza di godersi mare, spiaggia e piscina. Ogni giorno da vivere con un paio di braghine e una maglietta, i pantaloni lunghi solo per le serate più formali. Credetemi, anche queste sono soddisfazioni. Importante è migliorare la propria situazione economica, ma anche la qualità della vita. Quindi la scelta della destinazione è ovviamente importante non solo per la situazione climatica che si desidera. Concluderò l’argomento nel prossimo numero.

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