Probiotici nello spazio

Informazione promozionale

A cura della Redazione

Da anni gli effetti preventivi del probiotico L. casei Shirota sono testati anche nello spazio, grazie alla collaborazione tra Yakult e l’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA).

Le condizioni di vita durante le missioni spaziali, l’assenza di gravità e la dieta a base di alimenti disidratati e sterilizzati portano ad un’alterazione dell’equilibrio del microbiota intestinale (disbiosi) degli astronauti, aumentando il rischio di insorgenza di alcune malattie infiammatorie, senza contare che durante i soggiorni prolungati nello spazio è assolutamente necessario prevenire e controllare ogni tipo di infezione.

Nel 2007 JAXA ha aperto un laboratorio di biologia e medicina dello spazio in cui studiare gli effetti di alimenti funzionali contenenti probiotici specificamente sviluppati per le missioni spaziali, con l’obiettivo di preservare la salute degli astronauti durante missioni di durata sempre maggiore, ma anche di accelerare il processo di riabilitazione dopo il rientro.

Nel frattempo, a febbraio 2012, Yakult ha preso parte al Kibo Utilization Forum, relativo all’utilizzo del Modulo Sperimentale Giapponese “Kibo” presso la Stazione Spaziale Internazionale, e ha dato vita al Gruppo di Ricerca sul Miglioramento dell’Ambiente Intestinale per studiare l’effetto, nello spazio, dei probiotici nel favorire l’equilibrio della flora intestinale.

Nel 2014 nasce la collaborazione tra Yakult con JAXA, per studiare l’effetto del ceppo probiotico – L. casei Shirota (LcS) – sul sistema immunitario umano e sul microbiota intestinale, nelle condizioni di microgravità della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

In uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori dello Yakult Central Institute pubblicato su Scientific reports, nel 2018, mostra come un prodotto liofilizzato, contenente LcS, dopo un mese presso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), conservi le sue caratteristiche proprietà probiotiche e la sua capacità di resistere alle condizioni di microgravità. Risultati riproposti in un’ampia rassegna degli studi realizzati sul tema pubblicata nel 2020 sulla rivista Frontiers in Physiology, che ha preso in esame i cambiamenti del microbiota durante i voli spaziali, confermando la necessità di integrare la dieta degli astronauti con nutrienti che ne preservino l’equilibrio intestinale.

La ricerca continua, confermando l’interesse di Yakult nell’acquisire nuove conoscenze, che permetteranno non solo di migliorare la salute degli astronauti, ma anche di contribuire all’avanzamento della medicina e della scienza della nutrizione, grazie a informazioni utili per la salute di tutta la popolazione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...