CRISI DEL SETTIMO ANNO? PER NOI DI GENERAZIONE OVER 60 E’ UNA FESTA!

E siamo arrivati al settimo anno, considerato in genere una tappa difficile per una coppia, e per noi invece occasione di festeggiamento. Sono passati proprio sette anni da quando, l’11 dicembre 2018, presentavamo il primo numero di questo magazine ospiti della Fast (Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche), grazie al collega Alberto Pieri. In copertina, oltre all’immancabile candelina, trovate una foto in cui fra gli altri si riconoscono Giovanni Caprara, presidente UGIS (Unione Giornalisti Scientifici Italiani), che aveva firmato un bell’articolo su Paolo Nespoli, il quale l’anno precedente aveva realizzato la sua terza missione spaziale a 60 anni compiuti, e poi Paola Emila Cicerone (che già in quel primo numero dava vita alla sua intelligente e seguita rubrica intitolata “Stile Over”), il dottor Alessandro Littara, sempre disponibile per consigli medici rivolti ai maschietti… Al centro la sottoscritta, entusiasta ed eccitata per questa nuova avventura.

Da lì a poco sarebbe esploso il Covid e tante altre vicende che mai avremmo immaginato. Ma io quel pomeriggio ero lì, serena come poche volte, nonostante stessi per entrare in ospedale per un intervento. Sentivo l’affetto e la spirito di squadra di tanti amici e colleghi prestigiosi che subito si erano uniti a me in questa iniziativa: da Andrea Tomasini e il suo “Di tutto e niente”, al dermatologo italiano forse più conosciuto, Antonino Di Pietro, all’altrettanto noto e valente veterinario, il dottor Mauro Cervia, al sessuologo Marco Rossi, a Francesco Bellesia con le sue “Foto d’Autore”, a Marco Ranzoni, con il suo acume unito a rara ironia nella rubrica “Incursioni”, alla psicoterapeuta Rosa Mininno…. Chiedo scusa se mi è impossibile nominare tutti, compreso chi ha fatto solo un pezzo di strada assieme spiegandoci la disabilità: l’indimenticato amico fraterno Antonio Giuseppe Malafarina.

Tanti altri si sarebbero uniti a noi nel corso di questi anni, a partire da Flavia Caroppo, corrispondente da new York, per continuare con i “Versi di…versi” di Bruno Belletti, e con gli spunti di salute scritti da Danilo Ruggeri, laureato in medicina e giornalista scientifico.

Fino ad arrivare al botto recente: l’entrata in redazione del maestro Luciano Ragno con la rubrica “Leone ascendente giornalista” e “MEDIcA” (non lasciarsi fuorviare dal titolo…la medicina c’è ma da un punto di vista particolare) della penna insuperabile di Edoardo Rosati: due giornalisti per i quali bisogna srotolare un red carpet, almeno virtuale.

Impossibile non ringraziare qui l’insuperata matita di Attilio Ortolani (per tanti anni collega al “Corriere Salute” del Corriere della Sera) le cui vignette – pur essendo riduttivo chiamarle così- hanno sempre chiuso in bellezza il magazine con la pagina finale. Quando Attor (questa la sua sigla) è venuto a mancare, ha continuato comunque a deliziarci con il suo umorismo grazie alla generosità della figlia Katja che ha seguitato a fornirci i disegni del papà.

Infine, un grazie enorme per la pazienza al nostro Walter, che ha reso possibile l’impaginazione di Generazione Over 60 anche quando i tempi erano più che ristretti.

Il mio grazie più sincero si estende, oltre a chi ho involontariamente dimenticato, a tutti gli amici, i lettori, i follower che ci seguono con costanza sui social. Senza dimenticare chi ci permette, materialmente, di continuare a impreziosire sempre maggiormente i contenuti della rivista.

Ecco perché tanti auguri a tutti per questi meravigliosi primi sette anni!

                                                                                                                  Minnie Luongo

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