Conosciamo il direttore responsabile di Focus

Dall’aprile scorso Gian Mattia Bazzoli guida il mensile scientifico più letto in Italia, appena giunto al 400° numero

Di Minnie Luongo – giornalista medico- scientifica

Gian Mattia Bazzoli (foto Maurizio Maule). Nato a Milano nel 1969, una laurea in Economia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, vanta un corposo curriculum nel campo della comunicazione e del giornalismo.

Direttore, qual è per lei l’importanza della divulgazione scientifica, in particolare nell’era delle fake news? 

La divulgazione scientifica è fondamentale, e lo sarebbe anche senza l’ombra delle fake news. Viviamo in una società che poggia le sue basi sulla scienza e sulla tecnologia: conoscerle e, in un certo senso, “dominarle”, è l’unico modo per comprendere davvero il mondo che ci circonda. Tutto cambia a una velocità impressionante e solo attraverso una comunicazione chiara e rigorosa possiamo fornire alle persone gli strumenti per interpretare questo cambiamento, evitando di esserne travolti. Capire la scienza significa capire dove sta andando il nostro futuro: è una questione di cittadinanza consapevole, prima ancora che di contrasto alla disinformazione.

 Alla luce della sua esperienza, com’è cambiata negli ultimi anni la divulgazione scientifica?

Oggi assistiamo a una vera esplosione della divulgazione: TV, social media, web e podcast hanno moltiplicato le voci. Questo è un fatto estremamente positivo, perché la scienza è uscita dalle accademie per entrare nella quotidianità di tutti. Tuttavia, c’è un rovescio della medaglia: la quantità non corrisponde sempre alla qualità. Talvolta manca l’accuratezza o la verifica delle fonti, e questo è un punto critico da sistemare. Il nostro compito, come professionisti, non è demonizzare i nuovi mezzi, ma presidiarli con autorevolezza, trasformando questo limite in un’opportunità per alzare l’asticella del rigore ovunque.

 Lei è cresciuto in una famiglia di giornalisti: ha sempre pensato di seguire questa strada oppure è semplicemente “successo”?   

Sì, ho respirato giornalismo fin da piccolo. Sono cresciuto con il mito di questo mestiere, nutrito dall’esempio di mio papà e dai suoi racconti affascinanti. Non è “semplicemente successo”: quelle storie sono state per me un invito costante, quasi uno sprone naturale a impegnarmi in questa strada. Ho sempre sentito la responsabilità non solo di fare il giornalista, ma di farlo bene, con rigore e passione. È un’eredità che porto con me ogni giorno in redazione, cercando di onorare quella visione etica e narrativa che ho imparato in famiglia e che cerco di trasmettere nel mio lavoro.

 Chi sono i lettori di Focus? A proposito, dal 2004 c’è Focus Junior. rivolto a bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni: quanto ritiene sia rilevante conquistare i lettori più giovani e quali strumenti comunicativi è utile utilizzare per coinvolgerli?


I nostri lettori sono le vere fondamenta del sistema Focus: curiosi, esigenti e trasversali. Per quanto riguarda Focus Junior, conquistare la fascia 8-13 anni è una missione strategica. Loro sono i cittadini e gli scienziati di domani. Per coinvolgerli non serve “banalizzare”, ma usare linguaggi visivi, interattivi e diretti che stimolino la loro naturale meraviglia e voglia di scoprire. Se accendiamo la scintilla della curiosità e del metodo scientifico a quell’età, stiamo costruendo le basi per una società futura più solida e critica. È un investimento culturale imprescindibile.

 Che cosa pensa della AI, e come vi state muovendo per affrontarla in Focus?

L’Intelligenza Artificiale è una rivoluzione ineludibile. Non è una tecnologia come le altre: non è semplicemente uno strumento che possiamo sperare di usare bene o male, ma rappresenta un cambio di paradigma radicale rispetto a tutto ciò che abbiamo visto finora. A Focus la affrontiamo pragmaticamente: la usiamo già come aiuto nel lavoro di ricerca e di sintesi, per gestire la complessità dei dati. Tuttavia, il ruolo umano resta centrale: l’AI è un supporto potente, ma la verifica, l’etica e la direzione finale sono e saranno sempre responsabilità della redazione.

Con il direttore Gian Mattia Bazzoli

Scoprire e capire il mondo. Così nasce il mensile scientifico attualmente più letto in Italia

Questo lo slogan del mensile di scienza, sociologia e attualità, pubblicato in molti Paesi per essere un punto di riferimento per chi cerca informazioni e spiegazioni chiare e approfondite su vari aspetti del mondo che ci circonda. L’edizione italiana, nata nel 1992, viene edita da Arnoldo Mondadori Editore. Il mensile più letto in Italia è una rivista di taglio divulgativo, che si prefigge di “mettere a fuoco” il mondo della scienza e l’attualità, da cui appunto il nome Focus.

La copertina del primo numero di “Focus”, novembre 1992

Focus è lanciato nel novembre 1992. A dirigerlo viene chiamato Remo Guerrini che nel settembre 1995 sarà  sostituito da Sandro Boeri, dal giugno 2012 da Francesca Folda, dall’agosto 2014 da Jacopo Loredan, dal febbraio 2019 da Raffaele Leone. Per arrivare all’aprile 2024 con la nomina a Direttore Responsabile di Gian Mattia Bazzoli.

Il primo restyling, della rivista e del sito risale al 2007, quando è stata data una nuova veste grafica e sono stati arricchiti i contenuti per favorire l’interazione con i lettori e tra il magazine e il sito. La principale novità ha riguardato la rivista “Myfocus”: un giornale nel giornale realizzato con email, sms, foto, illustrazioni, domande e rubriche dei lettori. Nel 2010 Focus, suddiviso in sei macro-sezioni, adotta una veste grafica che dà maggior risalto alle immagini e un’impaginazione che consente di inserire all’interno degli articoli colonne di ipertesti con segnalazioni bibliografiche e di siti web, schede e dati di approfondimento sul tema e offre anche contenuti in formato multimediale utilizzando: mobile, web e la versione per iPad.

Nel 2013 il mensile modifica nuovamente l’organizzazione dei contenuti, con nuove rubriche e un ampio dossier, e la copertina. Anche il sito si rinnova, nell’ottica di presentarsi come sistema multicanale che si sviluppa su carta, web, mobile e televisione. L’ultimo restyling risale all’inizio del 2016, con la nascita di nuove rubriche dedicate ai motori e alle tecnologie. Inoltre, negli anni il mensile ha dato vita a nuove testate che escono in edicola autonomamente: Focus Extra, Focus Storia, Focus Junior, Focus Pico, Focus Wild.

E siamo a 400 con questo ultimo numero di Focus, attualmente in edicola.
Gian Mattia Bazzoli alla sua scrivania

Lascia un commento