Olimpiadi

Di Bruno Belletti – autore

Sudore,

rugiada cadente

sui muscoli rocciosi

e l’aria trema allo sparo.

Inizia la gara,

inizia la corsa.

E’ uno sparo innocente,

niente a che fare

col piombo

che altrove

dilania la terra.

Archi a sesto acuto

che si protendono

in cattedrali di pace,

frecce che fendono il silenzio

nel centro del bersaglio,

mentre l’orizzonte è ferito da scie

che non danno medaglie.

L’acqua delle piscine

è puro cristallo,

il liquido abbraccio

che accoglie il vigore dei corpi;

lontano da qui,

il mare è un campo minato

e i fiumi non sono corsie,

ma corsi di sangue

lontani agli sguardi.

Solca il cielo

il giavellotto

come un lampo di luce,

proteso a lunghe distanze,

mentre il cielo,

avulso agli stadi,

è inciso dai droni,

e le colombe stramazzano

nei nidi sottratti alla vita.

Olimpiadi, scandalo di pace,

contraddizione sfidante,

mani che si stringono

mentre il mondo

chiude i pugni

e i cinque cerchi

leniscono piaghe ancestrali:

l’unica vincita

è restare umani.

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