Guidare una moto (o una barca) può essere il momento migliore da dedicare a pensieri & introspezione
Di Marco Vittorio Ranzoni – giornalista

Infili il casco e già ti isoli un po’ da tutto e poi c’è il rumore del motore che ti coccola, e molto presto entri in maggiore confidenza con te stesso. Io, ad esempio, faccio delle lunghe chiacchierate in una dimensione tra realtà e sogno.
Che dire di chi ha il casco con l’interfono per essere connesso col mondo anche quando va in moto? Probabilmente soffre di quel “horror vacui” che è uno dei tristi mali di questo strano presente.