Di Bruno Belletti – autore

Spari cruenti,
fuochi di bombe,
bambini
straziati
nel tempo crudele,
freddati,
ancora
sorpresi
da giochi di fiaba.
Niente pietà,
niente salvezza,
brandelli
di carne
e urla smorzate.
E dopo,
il silenzio
di tomba
che spezza
le ali.
Il tanfo
di morte
inghiotte
anche noi vivi,
sepolcri imbiancati
da pavida neve.
Il canto
si spezza
in gole recise,
mani amputate,
disegni svaniti.
Ora i sorrisi
hanno soltanto
sembianze di teschi,
mentre le stelle
hanno perso
la luce
di chi s’innamora.
