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A cura della Redazione

Alimentarsi correttamente aiuta a prevenire e curare molte malattie: è il messaggio che arriva dal 24° Congresso Nazionale ANSISA (Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione) che si è svolto qualche settimana fa a Pavia con il tema Nutrire la Salute.
“Oggi sappiamo che la nutrizione, insieme alla lifestyle medicine, ha un ruolo fondamentale
nella prevenzione di una serie di malattie cronico-degenerative che costituiscono il 75% della mortalità mondiale, oltre che di coadiuvare il trattamento di numerose patologie, prima fra tutte l’obesità che è in forte crescita in tutte le fasce di età”, spiega la presidente ANSISA Prof.ssa Hellas Cena.
Tra i temi affrontati durante il Congresso, un approfondimento è stato dedicato all’evoluzione delle linee guida nutrizionali, utilizzate dagli specialisti in tutto il mondo per mettere a punto indicazioni precise ed efficaci per i loro pazienti .
“In Italia le linee guida vengono definite in base alle caratteristiche della nostra popolazione e sono principalmente dedicate a individui sani, che vogliono salvaguardare la propria alimentazione attraverso una condotta il più possibile corretta, con una dieta equilibrata”, spiega Cena. Esistono però anche linee guida specifiche per pazienti affetti da patologie oncologiche, cardiovascolari,
renali. Anche l’obesità è una vera e propria malattia e come tale richiede delle linee guida specifiche.
Ma un’alimentazione equilibrata passa anche attraverso un’attenta modulazione del nostro microbiota, che si trasforma così in un efficace alleato per la salute. Il microbiota è un
insieme di microrganismi – batteri, virus, funghi e altri – che vivono in diversi ambienti del nostro corpo. “In particolare, la comunità più vasta di questi microrganismi risiede nel nostro intestino, andando a costituire il microbiota intestinale. Oggi è considerato un vero e
proprio organo, in grado di modulare tantissimi sistemi”, sottolinea la presidente ANSISA.
“Pensiamo prima di tutto al cross-section talk, il costante scambio di informazioni fra intestino e cervello, che probabilmente è coinvolto anche nei meccanismi infiammatori che sono alla base delle patologie cronico-degenerative”.
Un microbiota sano è caratterizzato da una vasta gamma di batteri diversi, ognuno con funzioni specifiche e complementari. La domanda è: come aiutare il microbiota a essere più sano?
“In questo l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale,” spiega Cena, “molti studi hanno dimostrato che bastano due settimane con un’alimentazione particolarmente ricca di
prodotti di origine vegetale, in particolare di fibre che resistono alla digestione e arrivano intatte nell’ultimo tratto dell’intestino. Esistono in particolare alcune fibre – dette prebiotiche – che promuovono la crescita e l’attività di batteri benefici presenti nel tratto intestinale, favorendo quindi una condizione di eubiosi, l’equilibrio fra i vari ceppi batterici e la loro quantità. Quando questo non è sufficiente, abbiamo a disposizione latti fermentati con probiotici e anche alcuni cibi fermentati che possono veramente fare la differenza ed esserci di aiuto favorendo l’equilibrio della flora intestinale.”
