Al sole solo con la crema giusta

Parola d’ordine: controllare se la nostra crema solare contiene plusolina

Professor Antonino Di Pietro – dermatologo plastico

www.istitutodermoclinico.com

Una ricerca totalmente italiana ha sviluppato un nuovo complesso naturale chiamato Plusolina,  formato dall’associazione di una varietà di oli vegetali che si comportano come dei booster naturali in grado di aiutare a limitare l’azione negativa dei raggi UV sulla pelle. Nello specifico, Plusolina è composto da olio di crusca di riso, olio di cotone, olio di karanja e vitamina E, che insieme hanno dimostrato un’azione preventiva e protettiva nei confronti dei danni da photoaging. Le creme solari migliori stanno proprio puntando sull’utilizzo di attivi sempre più naturali e meno nocivi per l’ambiente che utilizzano minime quantità di filtri, raggiungendo un fattore di protezione solare alto. Le creme solari con Plusolina hanno l’obiettivo di offrire una migliore protezione solare sicura per l’uomo e per l’ambiente. Gli oli al suo interno hanno incredibili proprietà per la pelle e sono biodegradabili per garantire una migliore protezione solare.

Perché mettere la crema solare è così importante?

Le migliori creme solari permettono di godersi tutto il buono del sole ed evitare problemi come eritema solare e scottature. Per fare ciò, è però necessario rispettare buone regole per un’esposizione solare corretta. Ad esempio, evitare le ore centrali del giorno, esporsi gradualmente durante la giornata e con intervalli di mezzora, proteggere cuoio capelluto e occhi con cappelli e occhiali da sole. Anche la migliore protezione solare non può bloccare al 100% l’azione delle radiazioni UVB e UVA. Quest’ultime sono le più nocive perché riescono a penetrare in profondità tra gli strati cutanei, accelerando l’invecchiamento cutaneo fino all’ipotesi di sviluppo di potenziali melanomi (tumori della pelle).

La crema solare va messa anche quando fa poco caldo

Per capire quanto può essere importante utilizzare una crema solare per il viso tutto l’anno è necessario comprendere come agiscono i raggi ultravioletti. Le radiazioni solari si dividono in UVA, UVB e i meno noti UVC. Questi ultimi sono i più pericolosi e vengono bloccati dallo strato d’ozono che avvolge il globo. I raggi UVB sono invece quelli che concorrono all’abbronzatura e che in caso di esposizione prolungata possono generare scottature ed eritema solare. I raggi UVA partecipano in maniera minore alla pigmentazione della pelle, ma sono i principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo, perché alterano la normale attività delle fibre di sostegno cutanee: collagene ed elastina. Inoltre sono presenti anche quando il cielo è coperto e nuvoloso e quindi possono attaccare la pelle costantemente.

Il buco dell’ozono, il surriscaldamento globale e un ambiente sempre più inquinato hanno permesso ai raggi ultravioletti di essere più diretti e pericolosi per la salute dell’uomo. Non è un caso che con l’aumento dei livelli di smog all’interno delle città siano aumentati anche i pazienti con pelle più sensibile e intollerante. Per questo il fattore di protezione solarepuò essere consigliato tutto l’anno e non solo in estate, soprattutto in caso di pelle reattiva. E comunque una buona skincare routine che comprende prodotti mirati idratanti e rigeneranti come quelli con Fospidina può rendere la pelle più resistente agli stress esterni e può ritardare la comparsa di macchie sulla pelle e e rughe più evidenti.

Quali sono le caratteristiche di una buona crema solare?

Le creme solari migliori garantiscono una protezione dai raggi UVA e UVB; sulla confezione questa è solitamente rappresentata con un cerchio che racchiude la sigla UVA. Il fattore di protezione solare più alto ed efficace è l’SPF 50. Per legge e a seguito di test clinici verificati, non esistono protezioni solari con fattore protettivo 100 o schermo totale. Come abbiamo anticipato, l’obiettivo di una crema solare è ritardare la comparsa dell’eritema.

Gli Over che sono nonni e accudiscono in vacanza i nipotini hanno grosse responsabilità, fra le quali garantire una buona crema solare. A questo proposito, Plusolina sì o no?

Una buona crema solare per bambini deve avere un fattore di protezione solare non inferiore a 30. Consigliate sono quindi le creme solari con protezione UVA e UVB per bambini che devono essere riapplicate subito dopo il bagno in mare o se dopo l’attività fisica il bimbo è sudato. Fondamentale è tenere il bambino lontano dal sole dalle 11 alle 16 del pomeriggio. Evitare scottature ed eritema solare deve diventare l’imperativo per evitare effetti collaterali nel lungo periodo. Una crema solare con Plusolina per adulti può essere applicata anche sulla pelle dei bambini a partire dai 36 mesi. La crema solare per neonati, invece, deve essere scelta con il consulto del pediatra.

Un integratore di Plusolina può sostituire la crema?

La crema solare è un prodotto unico e non va sostituto. Gli integratori solari sono utili ma solo per preparare la pelle all’esposizione perché non contengono nella composizione un fattore  di protezione solare. Possiamo trovare in farmacia validi integratori, con zeaxantina, un carotenoide estratto dai fiori del Tagete. Se si vuole garantire un’azione antiossidante è invece utile un integratore con picnogenolo (pino marittimo) e rame. Il trattamento va cominciato uno o due mesi prima delle vacanze o di un’esposizione solare prolungata, al fine di ottenere dei buoni risultati.

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