Storie di gatti

La mia personale pet therapy ha avuto come protagonisti tanti e unici mici

Di Paola Esposito – psicologa, psicoterapeuta

“Una strega in paradiso” è un meraviglioso film Over60. Qui Kim Novak col gatto Cagliostro

Da piccola, quando mi balenava nella mente il pensiero di avere accanto a me un animale domestico, lo allontanavo velocemente, perché l’idea che mi rattristava maggiormente era la loro breve vita, e di conseguenza il pensiero di dover accettare la loro morte.

Chissà, forse intuivo che troppe volte negli anni successivi avrei dovuto lasciare andar via persone e animali a me cari.

Da grande sono riuscita a superare la paura della perdita e, con l’aiuto di una persona speciale, mi sono avvicinata al mondo dei gatti, animali meravigliosi e dall’aspetto fiero.

Ho trascorso ore ad osservarli: affettuosi, eleganti, agili, bellissimi.

Conoscendoli, ho concluso che la caratteristica principale del loro essere è l’autonomia. Questa loro indipendenza mi ha fatto pensare alla possibilità di amare, ma nello stesso tempo alla capacità di rimanere autonomi: i gatti amano senza remore, ma lasciano spazio alla loro integrità e a quella dell’altro.

Questi animali pelosi, sempre pronti a fare le fusa, ci insegnano il valore dei legami affettivi, ma anche il valore della libertà di amare e di ricevere amore.

Tanti sono stati i gatti che mi hanno accompagnato negli ultimi venti anni, ognuno diverso dall’altro. E ho scoperto che, come le persone, anche i gatti hanno uno specifico carattere: molto diversi tra loro, femmine e maschi sono caratterizzati da tratti specifici.

Le femmine non amano molto la compagnia di altre femmine, perché spesso si pongono in un atteggiamento di rivalità; i maschi, invece, sono molto remissivi con loro, sentendosi senza dubbio “il sesso più forte”.

La prima gatta che ho incontrato e con cui ho condiviso un pezzetto di vita, si chiamava Vichi.

Vichi era una gatta nera, piccola e dal pelo morbidissimo; con le persone mostrava un carattere dolcissimo, mentre con i suoi simili era molto aggressiva, non amava intrusi, in casa doveva essere l’unica gatta e, se capitava di incrociare un altro gatto, si arrabbiava moltissimo, perché lei doveva essere la sola. Vichi era la regina della casa, insomma, e nessun altro/a doveva mettere in discussione questo primato.

I ricordi per me più belli sono quelli in cui la gatta Vichi si acciambellava sulle mie gambe, coperta dal libro che leggevo; e lei sembrava gradire, oltre il mio calore, anche quella leggera pressione del libro su di lei.

Dopo Vichi sono entrati nella mia casa, e di conseguenza nella mia vita, altri gatti: Cesare, Polly, Arturo, Nerone …tutti animali che mi hanno insegnato che è possibile amare senza chiedere niente in cambio.

Quando guardo i loro occhi ho la percezione che vedano oltre, come se dietro lo sguardo dei gatti ci sia un infinito; spesso li trovo che osservano apparentemente nel vuoto. Mi chiedo in quegli istanti che cosa stiano fissando.

Sono felice di aver condiviso tanti momenti della mia giornata con animali che mi piace definire “magici”.

 Condivido volentieri anche un ricordo triste e toccante, che ha contribuito ancora una volta a farmi comprendere la grandezza e la meraviglia di questi piccoli animali.

In un pomeriggio d’estate, dopo un paio di mesi di sofferenza, le condizioni di salute del gatto Nerone precipitarono in modo repentino, fino purtroppo a lasciarci.

Sono stata con lui accarezzandolo e parlandogli fino alla fine, tra le lacrime e un’enorme tristezza. Accanto a Nerone e me, per tutto il tempo, c’era anche suo fratello Arturo, che pochi istanti prima che il suo compagno morisse, fece uno scatto repentino all’indietro, come se avesse visto la morte con gli occhi. Spesso ho ripensato a questo comportamento, che ha confermato in me la convinzione che i gatti vedano ben al di là di ciò che noi umani riusciamo a percepire.

Il tempo trascorso con i gatti, in tutti questi anni, è stato un tempo di qualità perché trascorso con chi solo apparentemente è diverso da noi, ma nella realtà ci assomiglia più di quanto riusciamo ad immaginare.

2 pensieri su “Storie di gatti

  1. Hai ragione i gatti sono meravigliosi! Nella mia vita ne ho avuti + di 20 (al momento due) tutti trovatelli e li ho adorati tutti. Perdendoli, tanto tanto dolore, ma ho pensato che forse ci lasciano presto x poterne salvare altri…(tanto x trovare un po’ di sollievo!)

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